Gestire bene le scorte di magazzino è indispensabile per garantire continuità all’azienda. Il magazzino non è meno importante della produzione e, se non funziona correttamente, diventa fonte di sprechi e costi aggiuntivi.L’indice di rotazione delle scorte di magazzino (prodotti finiti, materie prime e merci) ci permette di capire quante volte il magazzino si rinnova. Tale rapporto esprime la forza delle nostre vendite. La formula è la seguente: Vendite/Magazzino.

Al fine di omogeneizzare il numeratore e il denominatore del rapporto, è necessario valorizzare il numeratore al costo, ovvero al netto del mark-up (utile sulle vendite) e degli eventuali sconti, abbuoni e resi.Infatti, il denominatore del rapporto, è valorizzato al costo. Se non ci comportassimo in questo modo, il rapporto potrebbe assumere valori “annacquati”, ossia più alti, e quindi consegnare delle informazioni non corrette. Da un punto di vista strettamente finanziario, il magazzino costituisce un impiego di risorse. Pertanto, maggiore è il tempo che impiega a trasformarsi in cassa (e, quindi, maggiore è la giacenza media delle scorte), tanto più aumentano, a parità di condizioni, le probabilità che l’azienda si possa trovare in difficoltà finanziarie o in situazioni di crisi di liquidità.

Sulla base di tali premesse – che hanno valenza generale nell’economia e nella gestione di un’impresa! – le tempistiche più stringenti, introdotte dal legislatore con il nuovo “codice della crisi e dell’insolvenza”, dovrebbero spingere le imprese – specialmente quelle di minori dimensioni, che risultano ad oggi meno attrezzate – a seguire una direzione di marcia improntata verso una pianificazione più precisa, dettagliata e puntuale delle attività di acquisto e vendita dei prodotti.

Ne è un esempio il “just in time”, per non rimanere impreparati di fronte al verificarsi di possibili eventi imprevisti negativi. Spesso il valore contabile della posta di bilancio “magazzino” diverge dal suo valore di mercato. Per questo, prima di procedere al calcolo dell’indicatore, si suggerisce non solo di verificare questa eventualità, ma anche di accertare, prima di tutto, l’esistenza fisica del magazzino stesso, al fine di mettere al numeratore e al denominatore del rapporto dei dati effettivi e non meramente contabili.

Ad oggi, quasi tutte le imprese utilizzano software per la gestione del magazzino, integrati con l’area produzione e vendita. Tuttavia, l’affidamento esclusivo a questi ultimi non è del tutto consigliato, sebbene sia certamente fonte di informazioni in tempo reale. E’ più opportuno, infatti, soffermarsi più volte all’anno a fare l’inventario di magazzino, confrontando in tal modo l’esistenza fisica dei prodotti (al fine di evitare errori e, quindi, nuovi ordini o viceversa), ma soprattutto è fondamentale controllare lo stato dei prodotti, al fine di accertarsi che gli stessi non abbiano subito deterioramenti o danni accidentali.